Risotto alla borragine con crema di zafferano di Mornico

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Ingredienti per il risotto:

 

– Riso Carnaroli 200 gr, dell’az.Agr. Carenzio (PV)

–  Borragine 400 gr.

–  Brodo vegetale 1 l

–  Burro

–  Grana Padano D.O.P.

–  Sale

 

Per la crema (besciamella allo zafferano):

 

–  500 ml di latte

–  50 gr. farina

–  50 gr. burro

–  Zafferano in pistilli della Fattoria La Robinia di Mornico Losana (PV)

–  Sale

 

In una casseruola  sciogliere il burro ed amalgamatevi bene la farina.

Aggiungete gradualmente il latte fatto riscaldare senza aver bollito e diluite il composto mescolando per evitare la formazione di grumi. Aggiungere i pistilli di zafferano. Continuate a mescolare ritmicamente fino a quando non sentirete che la salsa si addensa.

Procedimento:

Pulire, lavare la borragine e scottarla in acqua bollente, una volta cotta frullarla in un mixer con olio EVO e sale, fino ad ottenere una crema.

Tostare il riso in olio EVO, sfumare con vino bianco e portare a cottura il risotto con il brodo vegetale precedentemente preparato.

Quasi a fine cottura, circa cinque minuti prima di togliere il riso dal fuoco per mantecare, aggiungere la borragine  mescolare e aggiungere brodo a necessità, spegnere il fuoco e mantecare con Grana Padano D.O.P. e burro. Nel frattempo scaldare il pentolino della besciamella per un paio di minuti.

Impiattare il risotto, aggiungere la besciamella allo zafferano e i fiori della borragine (fiori eduli).

 

Abbinamento consigliato: Cuvée della Rocca Extra Dry dell’azienda Conte Vistarino di Rocca de’ Giorgi, Pinot nero 85% e Chardonnay 15%, Metodo Martinotti che con il suo sentore delicato e floreale, armonico ed elegante completa alla perfezione la degustazione di questo piatto.

Proprietaria dalla metà del XV secolo di un’ampia tenuta agricola nel comune di Rocca de’ Giorgi in Oltrepò Pavese, la famiglia Giorgi di Vistarino ha contribuito a definire, nel tempo, l’intimo legame tra viticoltura e terroir all’interno di un’oasi incontaminata di grande interesse paesaggistico e faunistico. Da Augusto Carlo Giorgi di Vistarino, che per primo – alla fine dell’800 – avviò in Oltrepò la coltivazione del Pinot nero, ai successori Ottaviano e Carlo, sino ad arrivare alla più recente generazione rappresentata oggi da Ottavia Giorgi di Vistarino, continua a rimanere identica la volontà di perseguire la qualità attraverso la creazione di vini autentici ed eleganti, fedele espressione del territorio da cui hanno origine.

La proprietà si estende per oltre 826 ettari di cui 200 vitati, tutti iscritti alla DOC Oltrepò Pavese e coltivati a Pinot nero, Riesling renano, Pinot grigio, Moscato, Croatina e Barbera.

 

Buon appetito!

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